📱 Two is megl' che one! Co-branding di cui avevamo bisogno

Heinz e Absolut, Mc Donald’s e Smarties, Nike e Tiffany e la lista potrebbe continuare ancora e ancora. La collaborazione di due brand, appunto co-branding, è e sarà sempre un punto di forza per i marchi (se ben fatta). Naturalmente niente è lasciato al caso: i brand che decidono di realizzare un prodotto insieme hanno lo scopo di trarne un vantaggio reciproco e per questo motivo la co-brandizzazione deve tenere conto della coerenza del prodotto che viene creato e come questo potrebbe essere percepito.

Guardando agli esempi di co-branding piĂą iconici, ne vogliamo nominare tre:

Nike e Tiffany

Una delle collaborazioni più recenti è quella fra Nike e Tiffany. Lo stile minimal, le linee semplici e quel particolare: leggero, in palette ed elegante che mostra che non è solo Nike.

La presentazione del co-branding è riuscita a tenere gli utenti incollati ai due profili, Nike e Tiffany. Un semplice post raffigurante il packaging con al centro lo swoosh Nike e una scatola inconfondibilmente color Tiffany. Poi il post delle desiderate Nike Air Force 1 nere con il tocco elegante di Tiffany nel colore e nella targhetta argento posta nella parte posteriore delle scarpe. Il connubio perfetto fra il carattere chic del brand di gioielli di lusso e l’accattivante design Nike. A ciò si aggiungono una serie di accessori brandizzati Nike x Tiffany tra cui la spazzolina per pulire la linguetta e i lacci azzurri, questi però commercializzati solo nel mercato statunitense.

Un co-branding che ha centrato appieno valore percepito, ampliamento del target ed esclusivitĂ .

 

Absolut e Heinz

La collaborazione più inaspettata è forse quella tra Absolut Vodka e Heinz che hanno avuto la brillante idea di realizzare un sugo per la pasta a cui è aggiunta della Vodka. Questo permetterebbe così di «rendere più intenso il gusto della salsa».

Un’occasione che i due brand hanno saputo cogliere da diversi video Tik Tok che mostravano gli utenti durante il lockdown 2020 mentre cucinavano il sugo aggiungendoci un po’ di Vodka. La campagna è arrivata tuttavia tardi visto che viene lanciata solamente lo scorso marzo. Ma anche su questo i brand hanno saputo giocarci: scrivono nel sito “ridicolmente in ritardo” e sviluppano intorno il claim “ridiculously good” (insieme ad altre sfumature) e l’hashtag #AbsolutelyHeinz.

 

Amazon e American Express

Quando una campagna di co-branding ha come scopo praticità e vantaggio per le piccole medie imprese, ecco che Amazon e American Express creano una carta di credito che aiuta nel processo di acquisto e fornisce maggiori dettagli sulle spese. Pagamenti flessibili, ottimizzazione del flusso di cassa, in cambio di punti rewards per ridurre il saldo dell’estratto conto oppure per effettuare pagamenti differiti in un periodo di tempo più lungo.

Un co-branding che vuole migliorare l’esperienza di acquisto per piccole imprese e imprenditori e consolidare la fiducia dei brand.

Questi e moltissimi altri esempi ci indicano che il co-branding può davvero essere la chiave per aumentare awareness, raggiungere nuovi potenziali clienti e consolidare la fiducia nel brand. E se per alcuni l’accostamento suona più immediato, per altri è davvero una sorpresa.

E per te quale altro co-branding può definirsi “iconico”? 

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